Progetto Mediterraneo

 
 

Oggi i nostri vicini di casa sono in grande subbuglio, più che mai dobbiamo essere pronti e mettere in campo le capacità che nascono dalla centralità, per essere i primi  a collaborare appena si ristabiliranno i governi e le economie globali.

Sentiamo ripetere spesso che la Sicilia è marginale, distante dai grandi mercati. Lo ripetono così spesso che ci crediamo come verità ineluttabile. Ci dicono che noi siciliani siamo incapaci di confrontarci con la grande capacità organizzativa del nord Italia e del centro Europa, ci accusano di non essere abbastanza omologati alla cultura europea e di essere troppo vicini alla mentalità mediterranea. Lo dicono così spesso da convincerci dell'incapacità di emergere. Ma è proprio vero?

Noi di Progetto-Mediterraneo individuiamo la centralità della Sicilia fisica e culturale nella

capacità di dialogo, convinti che le imperfette aderenze costituiscono la grande opportunità della nostra terra. Ma è necessario costruire una squadra “SICILIA” che coinvolga intellettuali, imprenditori, politici e l'idea stessa di consenso, superando l'idea clientelare che è diventata cannibalismo tra poveri.

La Soft Power dell'annientamento della Sicilia, ha trovato humus nella mentalità modellata dalla storia antica e partendo dal bottino di guerra di Garibaldi verso i fondi del Banco di Sicilia, dal fallimento dei Florio, è passata per i sindaci d'occupazione, è stata finanziata dalla Cassa per il Mezzogiorno ed arrivata alla distruzione attuale delle banche, all'annientamento delle ferrovie ed alla recentissima esclusione delle università meridionali nella commissione di valutazione. Atti di guerra come il diffondere la cultura della marginalità e dell'incapacità. Segnali e politica di annientamento, nella quale siamo caduti da grandi ingenui di provincia, addormentati da una facile sopravvivenza sovvenzionata da finanziamenti inutili che hanno anestetizzato i nostri sensi. La convinzione di essere incapaci, è stata utile per distruggere le potenzialità di un'isola centrale nel mediterraneo, che doveva restare assolutamente all'interno di un'orbita politica stabilita. Adesso ci dicono che siamo marginali ed inutili.

Ma qual'è il concetto di marginalità? Perchè oggi tanti del nord sono preoccupati dalle bombe in Libia? Perchè la Camera di Commercio di Milano ha un grande progetto diretto verso il Mediterraneo? Perchè la Francia cerca di diventare il baricentro delle attività verso il Mediterraneo? Forse una parte dei mercati possono spostarsi al Sud? SVEGLIAMOCI!! Ci ripetono di essere marginali perchè non vogliono farci accorgere delle grandi potenzialità di essere al centro del Mediterraneo.

Una grande attenzione del mondo è diretta al medioriente. Il mediterraneo non ha più la centralità universale del periodo greco o di quello medievale ma ha nuovamente un ruolo fondamentale nella politica internazionale, dopo 800 anni siamo di nuovo contemporaneamente centro e confine tra culture e popoli. Se non crederemo nelle nostre capacità saremmo scavalcati, se avremo grinta e decisione, saremo attraversati dai flussi economici e non solo da quelli migratori.

Ci presentiamo

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